Alla Asl di Vercelli pazienti Covid curati da remoto con la telemedicina di Tytocare

Monitorare le condizioni di salute dei pazienti Covid-19 a distanza, tutelando la sicurezza collettiva: accade alla Asl di Vercelli grazie alle nuove frontiere esplorate dalla Telemedicina  che, nell’emergenza causata dalla pandemia, può risultare un alleato decisivo.

Al Cavs di Gattinara – per la prima volta in Italia – si sta utilizzando Tyto, il device della linea TytoCare, che consente di analizzare i parametri di chi ha contratto il Coronavirus effettuando un consulto da remoto.

Il progetto, nato dalla stretta sinergia tra Italia e Israele (patria della Telemedicina) e sviluppato proprio dalla Asl di Vercelli, è stato avviato dal dott. Ilan Misano – consulente Technology Transfer ed esperto di telemedicina – in collaborazione con Multimed Srl nella funzione di distributore del Device Tyto e di gestione del progetto.

Lo strumento si è dimostrato fin da subito un alleato vincente per i medici, anche per la possibilità di agganciarvi accessori specifici, come lo stetoscopio o l’otoscopio.

Il dispositivo consente di effettuare videoconsulti ed è in grado di verificare i parametri cruciali dei pazienti Covid19 non gravi, come temperatura corporea, respirazione, ritmo cardiaco e suono polmonare. Inoltre, è capace di mostrare immagini in Hd di gola, orecchie e pelle.

Il funzionamento è semplice: Tyto si connette via bluetooth allo smartphone del paziente, comunicando con la app TytoCare. Qualunque medico generico può quindi gestire i pazienti e visualizzare i parametri a distanza, sulla piattaforma TytoCare sul suo PC.

Ad oggi sono 30 i dispositivi acquisiti dalla Asl di Vercelli: vengono utilizzati all’interno dei Cavs Covid sul territorio e a domicilio, con la collaborazione di pazienti e familiari. “La tecnologia – commenta il coordinatore per l’emergenza Covid Pietro Presti – diventa sempre più un’alleata preziosa per le cure sul territorio e questi device rappresentano un ponte di collegamento tra specialisti e pazienti che, anche a casa, possono ricevere cure e indicazioni terapeutiche”.